Essaouira in Marocco significa mare, sole, colori e canzoni

Essaouira in Marocco significa mare, sole, colori e canzoni

immagine di Essaouira

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Essaouira è una città portuale in Marocco vivace, cosmopolita e variegata, raggiunta da giovani surfisti per testare il proprio equilibrio. Lambita dall’oceano Atlantico è una meta per sognatori e anche per chi non si arrende al procedere imperterrito del tempo.

Mogador diventata Essaouira

La città fu un’antica stazione commerciale berbera fino all’arrivo dei romani che la usarono come punto per l’industria della salagione e la tintura a base di porpora.
Nel VII arrivarono gli arabi che la tennero fino alla conquista dei portoghesi facendola diventare un importante scalo marittimo lungo le vie delle carovane.
La chiamarono Mogador e il sultano Muhammad III del Marocco, per ringraziare la rinascita della città, la ridisegnò completamente donandole un tocco europeo. Infatti il moderno nome Essaouira  significa proprio «la ben disegnata».

Come crebbe velocemente allo stesso modo perì con l’instaurazione del protettorato francese sul Marocco avvenuto nel 1912 e il conseguente sviluppo di altri porti commerciali più vicini all’Europa.


Negli anni ’70 ritrovò il suo antico fascino dipingendosi di una nuova connotazione, ossia quella di città musicale e culturale, grazie al festival che si svolge ogni anno in giugno della musica Ghnawa, un ritmo importato in Marocco dagli schiavi neri.

Per questo motivo giunsero numerosi musicisti di fama internazionale come Frank Zappa, Sting, Bob Marley e Jimi Hendrix, venuti qui con l’intenzione di avere nuove ispirazioni dalla particolare sonorità.

 

Essaouira oggi 

Se arrivi a Essaouira da Marrakech, come ho fatto io con un pullman della CTM (16 euro andata e ritorno), puoi assaporare il dolce cambiamento di paesaggio.

Dalla grande città alla zona residenziale fino ai villaggi più poveri. Dalla terra rossa e aspra al ruvido acciottolato e di nuovo dolci pendii, dalle morbide forme, contornate dalla regina indiscussa della zona: la pianta di argan.

Sarà un’occasione unica se pensi che questo tratto fino ad Agadir è il solo al modo a poter ospitare questa pianta dalle magiche virtù curative. Essaouira appare così, all’improvviso, dopo una salita, quando il tuo cuore fa “bam” per aver scorto il mare.

La stazione dei pullman dista dal centro storico una quindicina di minuti a piedi. In alternativa puoi prendere un taxi, ma fa attenzione al prezzo che ti chiedono!

La corsa costa 8 Dirham, circa 80 centesimi. Se ti chiedono di più allontanati verso destra dalla stazione per trovare un altro taxi. Sì fermano alzando il braccio e vedrai che il prezzo sarà più ragionevole.

Entrerai dalla porta chiamata “Bab Marrakech” e sarai travolto da un miscuglio di odori, parole e colori. Benvenuto nella Medina che ha visto entrare personaggi dal calibro di Bob Marley e Jimy Hendrix. Dietro di loro hanno lasciato quest’atmosfera fricchettona che permane ancora oggi. In poche parole qui ti sentirai rilassato, libero e tranquillo. 

I commercianti non cercano a tutti i costi di venderti qualcosa come a Marrakech. Anche gli articoli saranno diversi, noterai una certa creatività e inventiva del tutto originale, merito dell’aria marittima che porta idee nuove prendendosi quelle stantie.

Dopo esserti immerso nella vita commerciale di Essaouira sarai pronto per dirigerti al porto e qui sentirai per la seconda volta il tuo cuore fare “bam“.

Vedrai gabbiani volare da tutte le parti, gattini affamati guardarti con occhi spenti, sarai travolto da un odore forte di pesce, appena pescato, e sentirai parlare, confabulare, richiamare la tua attenzione, mentre dovrai districarsi fra persone e mezzi di trasporto.

I pescatori giunti al porto saranno pronti a vendere le loro catture oppure altri saranno indaffarati a sistemare i pescherecci per il giorno dopo. Li vedrai muoversi come formichine operose mentre tu, magari, già stanco da tutto questo rumore, butterai l’occhio al di là del mare scorgendo in lontananza la spiaggia.

Allora farai il percorso a ritroso e ti ritroverai quasi a correre pur di uscire dal trambusto e recuperare un momento di tranquillità. Eccoti in spiaggia ad ammirare la forza dell’oceano che con le onde si infrange violentemente contro degli scogli in lontananza.

Sembrano essere lì a dimostrazione della potenza dell’acqua” penserai, e ti rinchiuderai, per un attimo, in un momento di intimità con gli elementi naturali.

Cosa fare a Essaouira

Essaouira è una città che invita alla calma e quindi dovrai prenderti il tuo tempo per fare ciò che desideri senza fretta. I prezzi sono più abbordabili rispetto a Marrakech, quindi se hai intenzione di fare acquisti falli qui.

Ti farò ridere, mai sai qual è il prodotto più interessante che ho visto?

Il pigiama! Ce ne sono di bellissimi qui, di ogni fattura e di ogni colore, adatto a tutti i gusti.

Se lo shopping non ti interessa ma vorresti approfittare per assaggiare del pesce fresco vai verso il porto e dietro ai giardini pubblici vedrai dei ristoranti. Con 100 Dirham, circa 10 euro, potrai scegliere il pesce che vuoi e fartelo preparare al momento sulla griglia. Contratta per avere il pesce migliore. Se sei vegetariano ti consiglio di prendere un buon succo fresco con frutta di stagione al prezzo di 5 o 10 Dirham, 5 o 10 centesimi.

Se ti piace surfare qui sei nel posto giusto. Ci sono scuole di surf e kitesurf, inoltre puoi noleggiare l’attrezzatura a prezzi abbordabili.

Dopo gli stabilimenti balneari vedrai dei cammelli sulla spiaggia. Non sono selvatici ma pronti ad aspettare i turisti per fare una passeggiata lungo la battigia.

Oppure se preferisci, puoi fare come ho fatto io, ossia fare un bel giro a cavallo di due ore al costo di 250 Dirham, 25 euro. Farai un percorso fra spiaggia e zona piu’ boscosa vedendo dei panorami suggestivi e mozzafiato.

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Non sai da dove partire per vivere questa magica esperienza?
Contatta In Marocco con Lisa come ho fatto io e lei ti farà scoprire un Marocco autentico. Non sarà una semplice guida ma un’amica che ti saprà consigliare al meglio. Se questo soggiorno è stato così piacevole lo devo solo a lei.
Shukran Lisa!

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