Isola delle Vignole, sant’Erasmo e della Certosa a Venezia

in viaggio nella laguna verso l'isola delle vignole sant'erasmo e della certosa

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Il mio primo maggio è trascorso alla scoperta di cosa? Dell’isola delle Vignole, sant’Erasmo e della Certosa a Venezia. Ne hai mai sentito parlare? Non sono molto famose e fortunatamente poco visitate e abitate.

Rimangono pertanto un’oasi di pace nei dintorni dell’affollata Venezia, luogo ricreativo e di relax dei veneziani che scappano dalle orde di turisti nei weekend.

Conosciute già anticamente dai romani venivano frequentate come luogo di villeggiatura e diedero il via alla formazione della città di Venezia. Ognuna differisce dall’altra per qualche particolarità ed è quindi interessante conoscerla una ad una.

 

ISOLA DELLE VIGNOLE

 

L‘isola delle Vignole è raggiungibile con il vaporetto linea 13 da Fondamenta Nove che passa anche per Murano e Sant’Erasmo. Inoltre è un ottimo attracco per le houseboat che attraversano il Sile e qui trovano numerosi parcheggi a loro disposizione.

I punti turistici principali sono la chiesa e la “Trattoria alle Vignole, una di fronte all’altra dove, a dividerle, c’è un suggestivo ponte di legno che collega le due sponde.

La chiesa è passata agli onori di cronaca perché il parroco stanco di celebrare la messa senza partecipanti ha deciso di chiedere ai fedeli di prenotare la funzione qualora volessero partecipare. La chiesa è dedicata a sant’Eurosia, patrona dei raccolti e protettrice dalla tempesta, dalla siccità e dalle inondazioni.

 

La storia di Eurosia narra della giovane in viaggio nei Pirenei e dell’incontro con i Mori, in particolare con il condottiero Muza, che la desidera in sposa.

Al suo rifiuto prima le taglia le mani, poi i piedi e infine la decapita. La testa rotola giù dai monti portando tempesta e fulmini punendo così i colpevoli del loro delitto.

La verità, però, è differente…  La povera Eurosia fu decapitata dai mori e sotterrata. Al ritrovamento del cadavere il corpo e la testa vennero conservati in due chiese diverse mentre si suppone che le mani e i piedi siano stati tagliati successivamente e conservati da altre parti.

 

La trattoria alle vignole si trova sulla sponda opposta alla chiesa e con una gradevole passeggiata tra gli orti  si può assaggiare il prodotto DOP lagunare “la castraura” ossia i carciofi violetti. 

È un ottimo posto dove mangiare la tipica cucina veneziana lontani dal frastuono, dal traffico e dal cemento della città, vivendo un momento di relax immersi nella natura.

 

veduta sull'isola delle vignole

 

ISOLA DI SANT’ERASMO

 

L’isola di sant’Erasmo è la seconda isola più grande estesa dopo Venezia con vocazione tipicamente contadina. Le strade strette non sono state progettate per le macchine per cui circolano principalmente api 50, biciclette e motorini.

All’hotel “Il Lato Azzurro” si possono affittare biciclette sgangherate e fare un giro dell’isola ammirando gli orti e la spiaggia dove i veneziani si ritrovano nei fine settimana.

Tra gli orti voglio menzionare un progetto di due giovani ragazzi mestrini che seguono i dettami della coltivazione stagionale all’interno del loro spazioLa Maravegia.

La fattoria organica nata 4 anni fa si propone di coltivare la terra seguendo i ritmi naturali e non aggressivi nel massimo rispetto della natura e della conformazione del terreno alquanto particolare.

La torre massimiliana è l’elemento di spicco da visitare una volta approdati a sant’Erasmo. Si tratta di una fortezza ottocentesca voluta dall’arciduca austriaco nata dalle fondamenta di un precedente forte francese.

 

abitazione particolare a sant'erasmo

 

ISOLA DELLA CERTOSA

 

L’ultima isola si raggiunge con il vaporetto 4.1 o 4.2 da piazzale Roma o dalla stazione. Abitato anticamente dai frati certosini custodiva la chiesa di sant’Andrea Apostolo con quadri del Tintoretto, Tiziano e altri artisti.

In seguito all’arrivo di Napoleone fu utilizzata come deposito delle polveri. Oggi è sede del Polo Nautico Vento di Venezia: un centro che offre servizi integrati per la nautica da diporto, lo sport, l’educazione ambientale, il turismo sostenibile, manifestazioni sportive e culturali.

All’interno si trovano un parco, un hotel con annesso bar e ristorante. Durante la biennale un ampio capannone ospita delle esibizioni, così come il Casello da Polvere del ‘500.

 

Quale fra le citate isola delle Vignole, sant’Erasmo e della Certosa ti ispira di più? 

 

barchetta all'ingresso dell'isola della certosa

 


*** SENSI IN VIAGGIO ***

Le isole sono troppo piccole per permettersi di fare della flânerie ma in compenso ci si può concentrare a cercare il Genius Loci che risiede nel riflesso dell’anima veneziana per eccellenza. 

I tuoi sensi saranno rapiti dalle sensazioni di pace e di tranquillità che queste isole sanno emanare attraverso un gioco di prospettive, colori, sapori e odori assolutamente unici.

Chi vi approda per la prima volta rimane stupito nello scoprire degli angoli di paradiso così vicini dalla caotica città marinara, eppure esistono e ti consiglio ancora una volta di visitarli.

Musica consigliata: Sa Ta Na Ma mantra

Lettura consigliata: Il dono della Rabbia di Arun Gandhi


 

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