Recensione del libro Bonnes Vacances di Rosie Millard

Recensione libro Bonnes Vacances

Il libro Bonnes Vacances scritto da Rosie Millard racconta le avventure di una famiglia che viaggia in cinque diversi continenti. Gli stati visitati non sono scelti a caso ma corrispondono ai paesi della Francia d’oltremare.

Il viaggio non è una storia di fantasia ma un racconto dettagliato dell’avventura compiuta dall’autrice in compagnia di suo marito e dei suoi tre figli. In seguito si aggiungerà anche la quarta figlia. 

Perché scegliere i dipartimenti esteri francesi e chi è l’autrice?

L’autrice è una giornalista britannica che ha collaborato con i più importanti quotidiani e giornali inglesi quali: ‘The Independent’, ‘The Times’, ‘The Sunday Times’, ‘ArtReview’ e ‘The New Statesman’.

È autrice, inoltre, di altri tre libri e un’appassionata della cultura francese. Proprio quest’ultimo motivo l’ha spinta a compiere un viaggio, quasi intorno al mondo, per testare la cultura francese oltre l’Europa.

Grazie a lei ho imparato che la Francia è chiamata Métropole o Hexagone mentre i dipartimenti satelliti sono denominati DOM-TOM  e sono sparpagliati, appunto, in cinque diversi continenti.

 

Riassunto del libro Bonnes Vacances

 

Il titolo completo del libro é: “Bonnes Vacances! Le folli avventure di una famiglia attraverso cinque continenti” ed è stato pubblicato nel 2012, anno della scomparsa di Michael Jackson.

La famiglia si trova proprio in visita nel primo stato francese della lista, St. Pierre e Miquelon, quando ascolta casualmente la notizia della morte del cantante americano.

Il dipartimento si trova in prossimità del Canada, nell’oceano Atlantico, ed è famoso per le sue casette colorate (come quelle di Burano) e la nebbia avvolgente.

Fu lasciato dagli inglesi ai francesi in cambio della parte francese del Canada, dopo la disfatta del 1763 della flotta francese nel Québec, assieme alle Antille Francesi, Martinica, Guadalupa e Santo Domingo.

La famiglia è stata incaricata dall’emittente Travel Channel di filmare e narrare gli episodi salienti e i punti turistici più importanti che andranno a visitare. 

Dovranno farlo, però, a titolo gratuito, in quanto l’emittente si preoccuperà solamente di organizzare gli incontri con i funzionari politici e di prenotare i vari tour nei diversi paesi.

A causa di questo inconveniente saranno costretti a scegliere strutture turistiche e voli low-cost pur di non sforare il budget del viaggio. Nei paesi francofoni, infatti, il costo della vita risulta piuttosto elevato e inadatto ai viaggiatori zaino in spalla.

Dopo la prima tappa, l’atmosfera diventa più frizzantina e vira verso l’atmosfera caraibica della Martinica.

 

“Spiaggia e bikini arriviamo! […] Sì, perché stiamo partendo per la nostra prossima destinazione, la patria dello zucchero, del rum e delle banane. La Martinica”.

 

Un’isola annientata dall’eruzione nel 1902 dal Monte Pelée. Di trentamila persone se ne salvò solo una, un prigioniero di nome Cyparis sepolto in una cella sotterranea. Nel corso del tempo è diventata un luogo di villeggiatura frequentato da persone illustri con hotel e villaggi da cinque stelle e più.  

Di tutt’altra atmosfera, invece, la terza tappa, ovvero la Guyana Francese. Entroterra facente parte dello stato del Brasile non ha nulla da presentare ai turisti se non alcuni siti creati ad hoc per i pochi villeggianti che passano da queste parti.

Sarà difficile per l’autrice e i suoi familiari rimanere qui e varie disavventure faranno crollare il morale della truppa. Fortunatamente altre mete li aspettano e soprattutto arriverà il momento in cui saranno raggiunti anche dalla figlia maggiore.

 

Francia d'oltremare

 

Recensione del libro Bonnes Vacances

 

Se si vanno a spulciare le recensioni lasciate dagli utenti su Amazon possiamo vedere che il risultato raggiunge le tre stelline. Il problema del libro riguarda il tono di scrittura.

Il viaggio è raccontato seguendo uno stile di reportage ma le parti più difficili e di conseguenza, le più comiche, non esprimono brio e divertimento. 

Alcuni passaggi avrebbero potuto risultare più ilari se si fosse usato un registro meno formale. Adottando questo tono il libro, ahimè, risulta piatto nonostante l’intenzione e l’idea non sia malaccio. 

La copertina del libro, inoltre, trae in inganno, perché il disegno cartonato fa pensare a qualcosa di leggero e scorrevole, adatto anche ai lettori più giovani.

Fortunatamente c’è sempre da imparare e da scoprire. Certi termini francesi o certe particolarità dei territori visitati lasciano il sentore di un viaggio fatto sebbene a un ritmo leggermente noioso e sorpassato.

 

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